Predere una decisione: Si o Si?


Un altro articolo che parte dal basso: "Come si può prendere una decisione?" O meglio, visto che di decisioni ne prendiamo tutti i giorni, come si può prendere una decisione UTILE? In tanti modi. Questo è uno, proviamo a parlarne.

Intanto, un passo indietro: le decisioni NON SI PRENDONO. SI FANNO. Quindi il primo aspetto da considerare è che le decisioni non sono qualcosa che cala dall'alto, di impostato tra cui scegliere, ma è un vero e proprio atto di scelta, una sequenza di strategie che, in base alla loro costruzione, può portare a vere e proprie formulazioni differenti.

Premesso, quindi, che l'importante non è la decisione in sé, quanto il processo del decidere, vediamo come possiamo strutturare una strategia adeguata. Prepara carta e penna e divertiti a rispondere alle mie domande.

1. Cosa voglio ottenere?

Non mi riferisco alla decisione in sé, mi riferisco a quello a cui miro a decisione compiuta. "A prescindere dalla decisione che prenderò, questa decisione mi serve per un motivo, qual è questo motivo?" Cosa vedrò, cosa mi dirò e che sensazioni sentirò, nel momento in cui avrò preso una decisione adeguata? Ad esempio mi vedrò sorridente, con la mia voce ferma e decisa e con un senso di leggerezza nel corpo.

In questo modo indirizziamo la nostra mente a quello che per noi è realmente importante: IL FINE DELLA DECISIONE.

Fatto chiarezza su quello che vivrò a decisione presa, passò per un altro aspetto fondamentale: I VALORI.

2. Quali sono i VALORI che devono essere rispettati dalla mia decisione?

Per alcuni un valore importante è la famiglia, perché da serenità, per altri è il lavoro, perché da soddisfazione personale. Per altri, altre cose. Quindi, Che Valori voglio che siano compresi nel mio processo di decisione? Amore verso gli animali? Gratitudine per la famiglia di origine? Riconoscenza verso il mio capo ufficio? Cosa?

Ad esempio nella mia ipotetica decisione voglio che vengano rispettati i valori dell'Amore verso la famiglia e la Soddisfazione professionale.

I valori agiscono come bussola per orientare le nostre scelte verso quello che per noi è personalmente importante.

Il prossimo passo è stilare delle opzioni partendo dal fatto che nella mia decisione bisogna tener conto di:

  • vedermi sorridere, sentirmi con una voce ferma e decisa e con un senso di leggerezza nel corpo

  • Il valore Amore verso la Famiglia e il valore Soddisfazione Professionale

3. Quali POSSIBILITA' possono venir fuori tenendo conto di tutto ciò?

Ora prenditi un po' di tempo e butta giù quante più idee possibili tenendo conto di quanto detto sopra. Non importa, in questo momento se siano irrealizzabili o meno, siamo in fase da "Cappello Verde" stiamo creando le idee! La scrematura la affrontiamo con queste domande:

  • Quali sono gli scenari che posso iniziare a abbozzare che rispettino quanto detto sopra?

  • Quanto sono possibili?

  • Quante e quali persone coinvolgono?

  • Che difetti hanno?

  • Se tu potessi chiedere ad una persona di fiducia (inventata, vicina, lontana, realmente conosciuta oppure no), che parere ti darebbe?

Questo è il momento delle critiche e della ricostruzione. Queste domande servono a evidenziare le critiche delle possibilità individuate e, subito dopo, trovare dei feedback positivi. In che modo mi è utile sapere quello che mi sto dicendo? Di cosa ho bisogno per risolvere quella criticità?

4. Fai un salto avanti nel tempo e vediamo cosa è successo!

Fatto un aggiustamento di tutto quello che era incompleto, prendi tutti gli scenari che hai fatto e preparati un salto avanti nel tempo e domandati, per ogni decisione:

  • "Se mi immaginassi da qui a un anno, con la X decisione presa, come cambierebbe la mia vita? Ce benefici avrei ottenuto, quali rischi avrei corso? E se ci sono stati dei rischi, come li ho affrontati?"

  • "Cosa mi direbbe il me stesso del futuro per farmi capire se è la scelta giusta?"

Può sembrare un metodo insolito, ma il "Ricalco al Futuro" è una tecnica molto potente per farci capire se la strada ipotizzata è quella utile.

Fai la procedura con tutte le possibilità individuate e poi tira le somme.

5. Solution Building centrata sulle competenze

Ok, in virtù del mio processo di pensiero, ho trovato delle possibili decisioni da poter prendere. Ora bisogna pianificarne la fattibilità. La domanda è questa: "Di cosa ho bisogno per poter mettere in pratica le rispettive possibilità?" Altre domande possono essere:

  • Di quali competenze ho bisogno per farcela, per agire la mia decisione?

  • Quali persone devo/posso frequentare? E con quali obiettivi?

  • Ci sono cose che posso imparare?

  • Informazioni che devo acquisire prima di agire?

  • ulteriori punti che devo affrontare?

6. Cosa ne penso di quanto ho ottenuto fin'ora?

Siamo arrivati a un buon punto, abbiamo delle possibili decisioni sul tavolo, allineate con il nostro fine e i nostri valori. Abbiamo ragionato su quello che ci serve per attuarle e abbiamo individuato eventuali persone a cui chiedere un parere. ora estraniamoci un attimo e diamo una valutazione come se fossimo degli esterni:

  • Come ti sembrano?

  • Che pregi hanno?

  • Di quali miglioramenti necessitano?

  • Riguardandole adesso, mi vengono in mente nuove idee?

  • (se ne ho più di una) in che modo le potrei integrare?

  • Se fossi un gran criticone, cosa noterei, di utile?

  • Se dessi molta attenzione alle mie emozioni, invece, cosa noterei, di utile?

  • Se dessi molta attenzione alle emozioni altrui, cosa noterei, di utile?

  • Se volessi vedere tutto rosa e fiori?

Queste domande possono sembrare noiose o complicate, ma servono a vedere quanto, quello che abbiamo pianificato, possa essere effettivamente la soluzione più utile per noi

7. Se volessi tirare le fila, che fila tirerei in merito alla decisione che ho preso?

Come qualcuno potrebbe pensare, potremmo continuare a porci domande all'infinito e quindi occorre, a un certo punto, portare a conclusione il processo decisionale.

Quando senti che hai sufficientemente esplorato i tuoi possibili piani d'azione, chiediti semplicemente come tireresti le fila di tutto il discorso.

E dopo che hai tirato le fila, ti senti pronto all'azione? Se si, quanto? E per sentirti totalmente pronto, serve ancora qualcosa?

Ecco, questo è un buon modo per permettere alla nostra capacità di decidere di decidere con consapevolezza e chiarezza. Provalo, mettiti in gioco e testa la mia procedura. E poi fammi sapere.

Buon decidere!

Antonio Amatulli

Antonio Amatulli è Psicologo, Consulente Sessuale e Coach Professionista. Spinto dalla volontà di garantire risultati concreti per i suoi clienti, si è formato in numerosi ambiti: Coaching, Ipnosi, PNL, tecniche di rilassamento, Terapia Centrata sulla Soluzione e Terapia Narrativa.

Questo gli permette di poter ascoltare e aiutare in modo personalizzato e concreto chi chiede i suoi servizi di Consulenza Psicologica, Formazione e Consulenza aziendale

E' autore di numerosi libri tra cui "Terapia Solution Building - Centrata sulle Competenze" dove sintetizza il suo attuale metodo di lavoro.

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