La Psicologia aiuta a perder peso? Come la Solution Building ti aiuta a evitare il Drop Out


E' utile lo Psicologo per perder peso? Secondo te, lo è? A mio avviso, lo è eccome. Parlando recentemente con la collega nutrizionista Simona Polito e il collega Psicologo Pietro Tacconi con chi solitamente inizia una dieta o cambia un piano alimentare per migliorare il suo benessere corporeo, spesso capita di ascoltare storie di diete interrotte e piani alimentari saltati.

Quello che salta - questo è quello che ho capito - è la costanza. E siccome nell'alimentazione la varietà e la costanza sono tutto, il mantenimento di un certo tipo di varietà alimentare fa la differenza tra un risultato utile e un risultato non utile.

Sia chiaro, non sto parlando di cosa mangiare (quello è argomento dei biologi nutrizionisti), ma di come, usando le infinite potenzialità della nostra mente, possiamo ottenere veramente grandi risultati.

Quindi, cosa fare? Dato per scontato che sappiamo cosa, come e quanto mangiare, dobbiamo tenere in considerazione alcuni fattori psicologici. Nella Terapia Solution Building, ne suggeriamo TRE.

1. Motivazione

Sembra banale, è sulla bocca di tutti, ma la motivazione è realmente fondamentale. La motivazione non è nulla di trascendentale, è semplicemente la logica conseguenza di quanto ti è chiara l'importanza di uno specifico risultato.

Un metodo semplice per capirne l'importanza è questo: individuata l'azione da compiere (es. il piano alimentare) scrivi tutte le possibili conseguenze POSITIVE che puoi vivere nel momento in cui porti avanti il tuo piano alimentare!

Poi leggile una dopo l'altra, dalla prima all'ultima e dall'ultima alla prima, così da permettere al nostro cervello di poter collegare alla semplice azione dell'alimentazione, tutte le possibili conseguenze positive.

Ora fai lo stesso esercizio, ma con tutte le possibili conseguenze negative se non inizi il piano alimentare, ovvero se rimani nella situazione attuale con la stessa alimentazione.

Con ben chiaro davanti i fattori negativi che incontrerai rimanendo con l'alimentazione attuale e tutti i benefici positivi che vivrai cambiando alimentazione, la motivazione si trasformerà da difficile esercizio di forza di volontà alla cosa più ovvia e semplice da fare! Chiaro il concetto? Provalo subito!

Questo esercizio lo troverai simile in "Sogno e Son Desto", il mio libro che ti guida nei tuoi obiettivi tramite la Legge dell'Attrazione

2. Percezione corporea

Siamo chiari: il nostro corpo può anche non piacerci, e possiamo desiderare quanto vogliamo un corpo "nuovo", più bello, più sano, più forte. Ma il corpo che siamo è anche il corpo dentro cui siamo abituati a vivere. Siamo sicuri che ci sarà facile questa transizione in questo "nuovo corpo"?

Il fatto è che cambiarlo significa cambiare noi stessi, e può essere un cambiamento a cui possiamo non essere preparati. Ad esempio:

  • Cosa vuol dire essere più magri?

  • Come cambieranno gli sguardi delle altre persone nei miei confronti?

  • Come cambierà il mio modo di fare con le altre persone?

  • Il mio modo di vestire rimarrà lo stesso?

  • Come vivrò questo cambiamento?

  • L'immagine corporea che avrò di me, combacierà con il corpo che sto ottenendo o sarà ancora ancorata al passato?

  • E come vivrò tutto ciò?

Il rischio è che, appena fatto capolino fuori dalla nostra "zona di confort", colpiti dalla differenza, torneremo al nostro imperfetto, ma conosciuto, modo di fare.

Quindi il passo successivo è immaginare la nostra vita mentre usiamo il piano alimentare individuato e notare cosa significherà per noi avere un corpo diverso!

  • Come mi ci posso sentire?

  • Che emozioni posso vivere?

  • Sono tutte positive o alcune negative?

  • E nel caso ci siano emozioni negative, cosa mi sta dicendo il mio corpo?

Riflettendo su questi argomenti (le domande sono tante, ma il tempo utile può essere anche di poche decine di minuti), permettiamo al nostro cervello di "prepararsi psicologicamente" al cambiamento che andiamo a fare! In questo modo, il cambiamento che avverrà sarà un cambiamento aspettato, che sicuramente saremo pronti a vivere al meglio.

3. Intenzione positiva

"Se stiamo insieme, ci sarà un perché..." recitava una famosa canzone. Idem per il mangiare. Se mangio (tanto, male, troppo, etc.) ci sarà un perchè! Ovvero, ci sarà un'intenzione positiva, un'utilità, un obiettivo che credo di poter raggiungere tramite l'alimentazione attuale. Utilità raggiunta con un discreto quantitativo di danni collaterali (problemi organici, fisici, peso, etc.)

Compito di ogni bravo Psicologo (soprattutto se applica la Solution Building) è individuare tutte le possibili intenzioni positive e individuare altre strade oltre all'alimentazione per raggiungerle! Le domande (indicative) per esplorare questo punto sono 2:

  1. Cosa credo di poter ottenere di utile, mangiando in questo modo?

  2. In quanti altri modi potrei ottenere lo stesso risultato, ma con molte meno conseguenze negative?

Se il punto 1 e 2 sono facilmente ottenibili con una buona riflessione personale, il terzo punto può necessitare di un vero e proprio supporto psicologico. Se ti rendi conto che da sola/o non riesci a modificare certi tuoi comportamenti alimentari e che dietro c'è ben più del cibo, potrebbe essere utile un confronto con un professionista.

Tenendo conto di questi tre fattori, è possibili sostenere una persona nel suo obiettivo alimentare così da avere:

  • Una fortissima motivazione ad agire

  • La consapevolezza di come potrà sentirsi e vivere nell'essere il suo nuovo corpo

  • La possibilità di agire azioni e comportamenti diversi per portare avanti le intenzioni positive un tempo legate al cibo

Soddisfatta/o?

E ora che conosci questi elementi chiave per ottenere grandi risultati nell'alimentazione, ti domando:

Cosa ti porti a casa, da questo articolo?

A presto,

Antonio Amatulli

Antonio Amatulli è Psicologo, Consulente Sessuale e Coach Professionista. Spinto dalla volontà di garantire risultati concreti per i suoi clienti, si è formato in numerosi ambiti: Coaching, Ipnosi, PNL, tecniche di rilassamento, Terapia Centrata sulla Soluzione e Terapia Narrativa. Questo gli permette di poter ascoltare e aiutare in modo personalizzato e concreto chi chiede i suoi servizi di Consulenza Psicologica, Formazione e Consulenza aziendale

E' autore di numerosi libri tra cui "Terapia Solution Building - Centrata sulle Competenze" dove sintetizza il suo attuale metodo di lavoro.

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