Elogio del Fallimento


Possiamo elogiare il fallimento?

Beh, forse dovremmo proprio iniziare a farlo. Abbiamo già iniziato a elogiare l'egoismo e a rivalutare il potere del pensiero negativo, quindi perché non elogiare anche il fallimento?

Non mi credi?

Dovremmo davvero iniziare a elogiarlo. Per un semplice motivo: raramente alle persone piace fallire.

Ed è quel tipo di non piacere che il solo pensiero può paralizzare moltissime persone. Ed è un peccato, perché se ci paralizziamo non facciamo. E se non facciamo non costruiamo nella nostra vita.

E se non costruiamo, ci accontentiamo degli scarti degli altri.

Tu vuoi accontentarti degli scarti degli altri?

Sono convinto che no, tu non voglia accontentarti degli scarti. E che se anche pensi di non poter meritare di più, sotto sotto, sei stanco di vivere di quello che ti rimane evitando i rischi!

Raramente, nella mia esperienza, ho conosciuto persone felici di accontentarsi. Sicuramente avevano i loro buoni motivi per accontentarsi in quel momento della loro vita, ma già dal primo passo messo nel mio studio, si capiva che non volevano accontentarsi più. E infatti, non si sono accontentati più.

Visti, ascoltati e sentiti gli effetti nefasti del solo pensare al Fallimento, iniziare a inquadrarlo diversamente, può effettivamente essere utile.

Elogiarlo è la strategia che ti propongo: così, la prossima volta che penserai alla possibilità di fallire, potrai anche fermarti un attimo e chiederti: e se provassi a elogiarmi?

Mica male, vero?

Certo - potresti domandarti - in che modo possiamo iniziare a elogiare qualcosa che fino a pochi secondi fa poteva arrivare a paralizzarci?

Proviamo a cambiare prospettiva, almeno per una volta.

Cosa significa fallire? Significa innanzitutto, aver agito. Significa aver osato. E sai di chi è il mondo?

Esatto, di chi osa.

Quindi la prima cosa che ti suggerisco di sperimentare è l'idea che tutte le volte che hai fallito, hai comunque osato. E tutte le volte che metti in conto che potrai fallire, metti in conto anche che stai osando. Entrambe le cose sono vere.

E se osando, potrai sia fallire ottenere ciò che cerchi, non osando, sicuramente, non otterrai niente.

La seconda cosa che ti suggerisco di sperimentare è il fatto che dai propri fallimenti si può sempre imparare. Si può imparare a non fallire più nello stesso modo precedente. Quindi possiamo osare di più, e meglio.

Esattamente come nei videogiochi, dove morendo impari a non morire più nello stesso luogo, così fallendo possiamo imparare a non fallire più nello stesso modo.

Questo non significa che dobbiamo buttarci a capofitto nelle nostre avventure senza la minima preparazione.

Osare non significa scommettere, non significa affidarsi alla fortuna, significa prepararsi e agire per ottenere quello che in cuor nostro desideriamo più di ogni altra cosa: la nostra vita.

Quindi, ricapitolando:

Osando con preparazione eviterai di affidarti alla fortuna. E se fallirai, potrai sempre imparare a non fallire più.

Infine, un ultima riflessione sul fallimento. Ciò che appare un fallimento può sempre trasformarsi in opportunità. Alcuni dicono che quello che il bruco chiama morte, gli altri chiamano farfalla.

Elogiare il fallimento significa sapere che la vita non si ferma con il nostro fallimento, va avanti. Va avanti a prescindere, e può addirittura andare avanti senza che noi lo si voglia oppure no.

Va così tanto avanti che tutto dipende da come noi decidiamo di usare quell'evento fallimentare, che opportunità scegliamo di cogliere dopo il fallimento, quali persone decidiamo di non voler frequentare più e quali, invece, decidiamo di frequentare. Tutto dipende da:

  • Le azioni che smettiamo di fare

  • Le paure che smettiamo di coltivare

  • I Sogni che iniziamo ad ascoltare

  • La vita a cui iniziamo ad aprirci.

Perché fallire fa parte della vita. Quando nasciamo lo sappiamo, implicitamente: iniziamo a camminare su due gambe nonostante le volte che cadiamo a terra. Comunque, la vita ci spinge a metterci su due gambe e a andare - letteralmente - avanti.

Il terzo passo per elogiare il fallimento, quindi, è non chiamare più "fallimento" il fallimento.

E' semplicemente la vita, che ci può far girare le scatole, che ci può gettare nella disperazione, ma che è "solo" parte di un processo molto più grande che non possiamo prevedere e nei confronti del quale possiamo solo prepararci per viverlo al meglio.

Perché, lo ripeto: quello che il bruco chiama morte, gli altri chiamano farfalla.

Antonio Amatulli

E tu, vuoi allenarti a vivere diversamente il tuo senso del fallimento? Chiamami al 3290122086 o scrivimi a dott.amatulli@gmail.com

Antonio Amatulli è Psicologo, Consulente Sessuale e Coach Professionista. Spinto dalla volontà di garantire risultati concreti per i suoi clienti, si è formato in numerosi ambiti: Coaching, Ipnosi, PNL, tecniche di rilassamento, Terapia Centrata sulla Soluzione e Terapia Narrativa.

Grazie alle sue competenze ha sintetizzato il suo approccio alla cura nel metodo "Solution Building Centrato sulle Competenze" un approccio focalizzato sull'allenamento delle competenze delle persone e non sulla ricerca continua di cosa ha creato il suo dolore.

Sul tema è uscito anche il libro "Terapia Solution Building - Centrata sulle Competenze" dove viene sintetizzato il suo attuale metodo di lavoro.

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