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Viaggio ai confini della Zona di Confort

June 25, 2018

Ci sono alcune cose che adoro.

 

Che adoro perchè mi strappano un sorriso.

 

Una di queste sono le metafore.

 

Ma non tutte le metafore, solo quelle che sono state utilizzate fino allo sfinimento.

 

Una di queste è la metafora della Zona di Confort

 

Sai cos'è la Zona di Confort?

Se lo sai, ti chiedo di seguirmi nel ragionamento, se non lo sai, non preoccuparti: ora te ne darò una mia definizione.

 

Un tempo le persone vivevano la loro vita più o meno bene, quando dovevano fare un cambiamento, chi prima e chi dopo riusciva a farlo e continuava ad andare avanti nella sua vita.

 

Ognuno aveva i suoi tempi e, semplicemente rispettandoli, facendo un passo alla volta, i cambiamenti avvenivano.

 

Poi non è più accaduto. Perché poi è arrivata la Zona di Confort.

 

I promotori della Zona di Confort dicono questo:

 

"Se tu non riesci a cambiare, non è perché hai i tuoi tempi e le tue esigenze, ma perché hai troppa paura del futuro, quindi preferisci rimanere nella tua zona comoda, la tua "Zona di Confort".

 

Hai capito? Non è che tu hai i tuoi motivi sacrosanti perché non stai cambiando. No, lo fai perché hai paura.

 

In pratica, ti danno del codardo.

 

E' utile parlare di Zona di Confort?

Ora, è sicuramente vero che a volte non agiamo per paura delle conseguenze, ma è pericoloso ridurre il tutto al minimo comun denominatore di una non ben precisata paura del cambiamento.

 

E anche se fosse che tu abbia realmente paura del cambiamento, non è dicendoti che ti piace stare nella tua Zona di Confort, che ti verrà fatto un favore.

 

Perchè iniziare a dire che non riesci a cambiare a causa della tua zona di confort, che non riesci a uscire dai tuoi problemi, ti crea una seconda motivazione ancor più subdola di resistenza al cambiamento: una giustificazione

 

  • Non è più la mancanza di chiarezza nella scelta che mi blocca ad agire, è che non riesco a uscire dalla Zona di Confort

  • Non è la paura di essere giudicato perché malato che non mi fa andare dallo Psicologo, quanto la paura di uscire dalla Zona di Confort

  • Non è la rabbia che mi monterebbe se evito di parlare con mio padre, è che non riesco a uscire dalla Zona di Confort

  • Non è che sto facendo il passo più lungo della gamba, e che mi basterebbe fare un passo più piccolo, per agire, è che non riesco a uscire dalla Zona di Confort

Il pericolo di darsi una giustificazione

Ti torna quello che dico? In pratica, al reale problema che le persone possono avere, viene aggiunta un'etichetta limitante sulla loro ipotizzata incapacità di uscire dalla loro zona di confort.

 

Un'etichetta ben più astratta del problema concreto, che, in quanto più astratta è ancor più difficile da individuare e affrontare.

 

Un problema NEL problema, che chi viveva prima dell'arrivo della Zona di Confort, non aveva. 

 

Sia chiaro, non dico che la Zona di Confort, come metafora, non possa in assoluto, avere una certa utilità.

 

Alla fine può essere utile domandarci quanto stiamo evitando un problema perché ci fa comodo agire così.

 

Ma se inizia a diventare una giustificazione al nostro non poter e voler cambiare, allora siamo punto e a capo e forse anche peggio: perché andiamo verso uno stato mentale tanto conosciuto da noi psicologi: quello dell'Impotenza Appresa.

 

Quindi il lavoro raddoppia: oltre al problema concreto da affrontare, lo dobbiamo affrontare alla luce della lente dell'impotenza appresa.

 

Come possiamo scongiurare i pericoli della zona di Confort?

Quindi, la prossima volta che ti dici che non riesci a uscire dalla tua zona di confort, consapevole di quanto letto oggi, prova a chiederti:

 

  • Cosa deve accadere, nella mia vita, che mi permetterebbe di iniziare il cambiamento? 

  • Quale piccolo passo posso comunque permettermi di fare?

  • Quale risorsa mi serve, per poter agire? A chi posso rivolgermi?

 

Antonio Amatulli

 

Se sei consapevole di avere un problema o di non riuscire a prendere una decisione da solo, e pensi che il Dott. Amatulli ti possa essere utile, chiamalo per informazioni al 3290122086 o scrivi una mail a dott.amatulli@gmail.com

 

 

 

Antonio Amatulli è Psicologo, Consulente Sessuale e Coach Professionista. Spinto dalla volontà di garantire risultati concreti per i suoi clienti, si è formato in numerosi ambiti: Coaching, Ipnosi, PNL, tecniche di rilassamento, Terapia Centrata sulla Soluzione e Terapia Narrativa. Questo gli permette di poter ascoltare e aiutare in modo personalizzato e concreto chi chiede i suoi servizi

E' autore di numerosi libri tra cui "Terapia Solution Building - Centrata sulle Competenze" dove sintetizza il mio attuale metodo di lavoro.

Riceve su appuntamento e solitamente risponde entro 24h

 

Per informazioni chiama il 3290122086 o scrivi a dott.amatulli@gmail.com

 

 

 

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