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Hai mai combattuto un carrarmato con un fucile?

January 23, 2017

Hai mai combattuto un carrarmato con un fucile? A meno che tu non abbia combattutto una guerra, credo proprio di no. Quindi perché una domanda del genere? Perché è una metafora del mio modo di lavorare come Psicologo: il carrarmato è il problema, e il soldato è il cliente che si trova davanti al carrarmato?

 

Ora, raramente un carrarmato si combatte con un fucile. Di solito si usano armi ben più pesanti, come lanciarazzi, mine, granate esplosive (i tecnici della guerra, se notano mie inesattezze, mi correggano pure)! Quindi, combattere un carrarmato solo con un fucile, può essere una sfida veramente pericolosa.

 

Il soldato, d'altro canto, è forte. E' preparato per la guerra, allenato a sopravvivere, conosce la missione, i territori, i suoi compiti. E' comunque armato, visto che ha almeno un fucile con cui si è potuto fare strada fin dove è arrivato. Quindi potrebbe non tirarsi indietro, davanti ad un problema del genere. Lui SA che è già sopravvissuto a ben altri problemi.

 

Ma il carrarmato può essere veramente una sfida ardua. Il problema può essere veramente insormontabile, per l'equipaggiamento del soldato. Se solo avesse armi più potenti! Ed è qui, in questa consapevolezza, che il soldato sa cosa deve fare: chiamare l'armiere. 

 

L'armiere è quel soldato, all'interno della squadra, che si occupa di fornire munizioni e armi specifiche ai suoi compagni. In questa metafora, l'armiere è lo Psicologo che fornisce il giusto supporto al proprio compagno, così da armarlo in base alle sue necessità, così da potergli permettere di fargli realizzare il suo pieno potenziale.

 

L'armiere sono io, lo Psicologo, che ti ascolta, con cui condividi un obiettivo, che ti pone le domande per farti pianificare al meglio la strategia contro il carrarmato. La strategia per tornare liberi dal problema. 

 

Nella mia Psicologia, il cliente è un cliente che è stato allenato a affrontare le sfide della sua vita e che, più o meno, ne è sempre uscito. Ma che arriva a un punto della sua vita, in situazioni specifiche, che, con l'equipaggiamento che ha, non cel a può fare.

 

E se non ce la fa più non è perché è "sbagliato", "è un fallito", "ha dei traumi irrisolti", semplicemente perché, in virtù della sua storia, non ha l'arma giusta per questo nuovo problema. E forse sarà proprio quello specifico carrarmato, a dargli l'occasione di armarsi ulteriormente e di essere ancora più equipaggiato per il futuro.

 

Meno male che ci sono gli armieri, così possiamo andare avanti nella nostra vita, consapevoli che non siamo soli.

 

E tu? Hai mai combattuto un carrarmato solo con il tuo fucile? Cosa hai fatto? Hai recuperato un'altra arma o altro?

 

Scrivilo nei commenti, sarò felice di leggerti.

 

Antonio Amatulli

 

Antonio Amatulli è Psicologo, Consulente Sessuale e Coach Professionista. Spinto dalla volontà di garantire risultati concreti per i suoi clienti, si è formato in numerosi ambiti: Coaching, Ipnosi, PNL, tecniche di rilassamento, Terapia Centrata sulla Soluzione e Terapia Narrativa. Questo gli permette di poter ascoltare e aiutare in modo personalizzato e concreto chi chiede i suoi servizi di Consulenza Psicologica, Formazione e Consulenza aziendale

 

E' autore di numerosi libri tra cui "Terapia Solution Building - Centrata sulle Competenze" dove sintetizzo il mio attuale metodo di lavoro.

​per appuntamenti in studio e online: 3290122086 

oppure dott.amatulli@gmail.com 

 

 

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