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Ben arrivato, sono Antonio Amatulli, Psicologo, Consulente Sessuale, e se sei arrivato su questa pagina, probabilmente soffri di ansia davanti a un rapporto sessuale.
Questo articolo può esserti utile per saperne di più.
Se provi ansia al momento di un rapporto sessuale e questo te la rende difficile, tanto da fartela odiare, leggi questo post: può esserti utile.

Come affrontare l'ansia da prestazione sessuale con l'aiuto di uno Psicologo, anche se ne soffri da molto tempo e ti sei già rivolto a un medico

La perdita dell'erezione durante un rapporto sessuale è qualcosa di molto comune che può accadere a tutti gli uomini, ogni tanto nella tua vita.

A volte questo è dato da stanchezza, preoccupazioni, o comunque da cause secondarie. 

A volte, invece, la perdita dell'erezione può essere cronica, o comunque così frequente da rendere la sessualità un momento particolarmente ansioso e, da momento di fine godimento, si trasforma in un momento di ansia, preoccupazioni e di enorme stress.

Quando accade questo l'ansia da prestazione sessuale diventa così pesante da rendere invivibile, per l'uomo e per la partner un momento di unione come il sesso.

Qual è la soluzione più tentata?

La soluzione più comune a questo problema è la medicina: ci si rivolge al proprio medico curante, o a un andrologo specializzato il quale, fatti gli esami di ordinanza, se fisicamente è tutto a posto, prescrive un qualche farmaco che favorisce l'erezione.

A volte questa soluzione è efficace, anche se può lasciare un forte senso di impotenza appresa in chi assume il farmaco: culturalmente, l'obbligo del farmaco, può essere percepito come svilente: essere costretto alla "pasticchina" per poter godere sessualmente non fa fare la "parte del leone", oltre alla continua spesa che si introdurrebbe nelle proprie tasche.

A volte questa soluzione non è efficace, soprattutto quando l'ansia è di natura psicologica ed è così forte da inibire comunque l'erezione: per caratteristiche fisiologiche, è impossibile provare paura, agitazione o ansia e allo stesso tempo godere della propria erezione. 

Altre persone possono provare rimedi alimentari o di altro carattere più spirituale come la meditazione, ma, anche qui, con scarsi risultati.

Come mai falliscono?

Se quanto detto sopra può essere risolutivo, in parte o per niente, lo dobbiamo a solo un fattore: che chi soffre di ansia da prestazione sessuale soffre principalmente della paura di fallire.

Chi ne soffre ha i propri pensieri completamente proiettati sui pericoli di fallire, di non farcela, di essere giudicati dalla propria partner.

Questi pensieri sono così forti che non basta né un farmaco vasodilatatore, né, tantomeno un possibile ansiolitico a calmare questi pensieri. 

Sono pensieri automatici, inconscidifficili da controllare, che prendono il controllo della nostra mente e quindi del nostro corpo.

E sono proprio questi pensieri, è proprio la paura di fallire, che fa perdere l'erezione e ci impedisce di godere con la nostra compagna!

Solo un percorso che passa dai nostri pensieri paure e preoccupazioni,  che si focalizza sulle nostre reali esigenze personali, può essere risolutivo per questo tipo di problema.​

Di cosa abbiamo bisogno, per ottenere una soluzione efficace?

Abbiamo bisogno dell'intervento psicologico e, nello specifico, dell'analisi dell'intenzione positiva di questi pensieri limitanti.

La maggior parte dei metodi psicologici si basa sul voler controllare questi pensieri, sul tenerli sotto controllo, ma così facendo si rischia solo di "mettere la polvere sotto al tappeto".

Nella mia esperienza di Psicologo e di Consulente Sessuale, il metodo più efficace per sbloccare questa situazione è accogliere questi pensieri e sensazioni che ci arrivano quando ci avviciniamo al godimento sesuale.

Esattamente come per arrivare al giorno, dobbiamo passare dalla notte, ascoltando a fondo i nostri pensieri, possiamo finalmente liberarcene.

I nostri pensieri, inconsci o meno, così come le nostre sensazioni, sono sempre portatori di un messaggio che dobbiamo ascoltare e tenere in considerazione.

Ad esempio:

  • un dialogo interiore caratterizzato da domande come"E se poi non ce la fai?" può contenuere il messaggio inconscio "Voglio che tu ce la faccia" 

  • Un'oppressione al petto o un peso sullo stomaco possono significare il suo opposto: un bisogno di libertà.

Devi pensare al nostro dialogo interiore e alle nostre sensazioni come a delle "piccole parti di noi" che provano a dirci qualcosa. Questo qualcosa ha sempre un'intenzione positiva, un intento che tiene conto del nostro benessere. Ma, per tutta una serie di motivi, questo intento arriva in modo distorto e ansiogeno.

 

Un po' come quando un genitore, per far studiare il figlio e garantirgli un futuro di felicità, non fa altro che urlargli contro che deve studiare: l'intento è nobile, ma al figlio arrivano soprattutto le urla.

Obiettivo dell'intervento psicologico, calibrato sul modello Solution Building da me proposto è quello di prendere confidenza e consapevolezza di queste parti di noie aiutarle a esprimersi al meglio, così da poter ottenere realmente quello che è nelle loro intenzioni positive.

Riconoscere le intenzioni positive dei nostri pensieri e delle nostre sensazioni, è il primo, fondamentale, passo per permettere a noi stessi di ottenere il giusto "mood mentale" per poter tornare a godere fisicamente e sessualmente.

E' il modo migliore per sviluppare consapevolezza, chiarezza negli obiettivi e possibilità di azione.

 

Potranno essere previsti adattamenti del metodo alla singola storia personale del cliente. In questo modo, l'efficacia del metodo rimarrà alta.

Lavorare sul significato e sulle intenzioni dei nostri pensieri e delle nostre sensazioni, ci permette di poter affrontare la problematica dell'ansia da prestazione sessuale non più come un problema da arginare, con cui convivere per sempre o come un nostro limite, ma come occasione di crescita personale che ci permetterà di vivere diversamente tutta la nostra sessualità e il nostro rapporto con noi stessi.

Come agire?

Da soli è fondamentale domandarti quale parte di te ti manda in agitazione e in cosa ti vuole essere realmente utile. Questo può essere sufficiente, se non dovesse bastare, è fondamentale un supporto professionale.

Se soffri di questo problema e lo senti un problema importante per te, che merita di essere risolto, puoi prendere un appuntamento e chiedere informazioni telefonando al 3290122086

Ricorda: un giorno in più passato a soffrire è un giorno in meno passato a godere. Può fare la differenza.

Antonio Amatulli è Psicologo, Consulente Sessuale e Coach Professionista. Spinto dalla volontà di garantire risultati concreti per i suoi clienti, si è formato in numerosi ambiti: Coaching, Ipnosi, PNL, tecniche di rilassamento, Terapia Centrata sulla Soluzione e Terapia Narrativa. Questo gli permette di poter ascoltare e aiutare in modo personalizzato e concreto chi chiede i suoi servizi.

 

​E' autore di numerosi libri tra cui "Terapia Solution Building - Centrata sulle Competenze" dove sintetizza il mio attuale metodo di lavoro.

 

​Riceve su appuntamento e solitamente risponde entro 24h